IL LIBRO
REMISSIONE-DEL-DEBITO-LOGO
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francesco d'assisi
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LOCANDINA DEL MUSICAL
LA COOPERATIVA SOCIALE ARTIMESTIERI
le prove del musical si sono svolte presso la sala "incontri"
della cooperativa sociale
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della ricchezza
del prestito
e degli interessi

delle tasse
della politica e del buon governo
della casa
del debito pubblico
  del prestito e degli interessi

dalla BIBBIA

DEUTERONOMIO 23.20
Non farai al tuo fratello prestiti ad interesse, nè di denaro, ne' di viveri, ne' di qualunque cosa che si presta ad interesse. Allo straniero potrai prestare ad interesse, ma non al tuo fratello...

DEUTERONOMIO 24.10
Quando presterai qualsiasi cosa al tuo prossimo, non entrerai in casa sua a prendere il suo pegno, te ne starai fuori, e l'uomo a cui hai fatto il prestito, ti porterà fuori il pegno. Se quell'uomo è povero, non andrai a dormire con il suo pegno. Dovrai assolutamente restituirgli il pegno al tramonto del sole, perchè egli possa dormire con il suo mantello e benedirti...PROTESTE A NAPOLI CONTRO EQUITALIA

...non defrauderai il salariato povero e bisognoso, sia egli uno dei tuoi fratelli o uno dei forestieri che stanno nel tuo paese, nelle tue città; gli darai il suo salario il giorno stesso, prima che tramonti il sole, perchè egli è povero e lo desidera, cos' egli non griderà contro di te al Signore e tu non sarai in peccato.

LEVITICO 25.8
Conterai sette settimane di anni, cioè sette volte sette anni; queste sette settimane di anni faranno un periodo di 49 anni. Al decimo giorno del settimo mese farai squillare le trome dell'acclamazione...sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà alla sua proprietà e nella sua famiglia...le terre non si potranno vendere per sempre, perchè la terra è mia e voi siete come forestieri e inquilini.

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VANGELO DI MATTEO18.23 - Parabola del debitore ingrato
A questo proposito, il regno dei cieli è simile ad un re che volle fare i conti con i suoi servi. Incominciati i conti gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordino che fosse venduto lui, con la moglie con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. dal vangelo di Matteo
Allora quel servo, gettatosi a terra lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e io ti restituirò ogni cosa. Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo, trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: paga quel che devi! Il suo compagno, gettatosi a terra lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere fino a che avesse pagato il debito.
Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto.
Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perchè mi hai pregato. Non dovevi forse avere anche tu pità del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finchè non gli avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello.


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Attribuito al PROFETA MAOMETTO
“oro in cambio d’oro, in polvere o in moneta, argento in cambio d’argento, in
polvere o in moneta, grano in cambio di grano, misura contro misura, di mano in
mano, orzo in cambio di orzo, misura contro misura, datteri in cambio di datteri,
misura contro misura, sale in cambio di sale, misura contro misura.
Chi aumenta

o moltiplica, pratica l’usura”
FENOMENO DELL'USURA

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LAMENTO DELLA GENTE DEL POPOLO
di Enzo Princivalle con le parole del profeta Neemia

Abbiamo preso denaro in prestito per pagare i tributi del re Noi,
i nostri figli e le nostre figlie siamo numerosi
per comprare grano durante la carestia, siamo costretti a ipotecare
i nostri campi, le nostre vigne e le nostre case

ci venga dato del grano, per mangiare e vivere
ci venga dato del grano, per mangiare e vivere

I nostri figli sono come i loro figli la nostra carne come loro carne
ma ora che non abbiam più niente non sappiam che fare
Le nostre figlie sono ridotte in schiavitù e non abbiam via d'uscita
se i nostri campi, le vigne e le case appartengono ad altri

ci venga dato del grano, per mangiare e vivere
ci venga dato del grano, per mangiare e vivere

Quando sentii il loro lamento, ripresi i notabili e i magistrati,
convocai una grande assemblea e dissi a loro:
Ebbene dissi, non è ben fatto Quello che voi fate a loro
Condoniamo loro il debito fatelo oggi stesso

Rendete loro i campi, le vigne e le case
gl'interessi del grano, del vino e dell'olio

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Eugenia Ruggieri
Enzo Princivalle
Valeria Arpino
Antonio Delogu
GLI INTERPRETI DEL MUSICAL


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